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La grotta Chauvet e il vigneto di Borgogna candidati a diventare patrimonio mondiale dell'umanità
La Francia ha presentato le candidature della grotta Chauvet, nel dipartimento dell’Ardèche, e dei “climats del vigneto di Borgogna” per l'iscrizione a patrimonio mondiale dell’Unesco. Il verdetto si avrà nel giugno 2012.
La grotta Chauvet, sito culturale
Scoperta nell’Ardèche nel 1994, la grotta Chauvet è considerata un tesoro umano e archeologico per le eccezionali pitture rupestri. Queste ultime, la cui datazione risale tra 25.000 e 37.000 anni fa, figurano tra le più antiche conosciute al mondo. La grotta Chauvet rappresenta "uno degli esempi più notevoli e affascinanti di arte parietale", precisa il Ministero della Cultura. La candidatura è stata avanzata a titolo di sito culturale.
Il vigneto di Borgogna, paesaggio culturale
I "climats del vigneto di Borgogna", con "il loro terreno, i loro murgers (muri all’interno delle vigne), la loro struttura caratteristica, associati alle città di Digione e Beaune", saranno candidati a titolo di paesaggi culturali. "Il prestigio, la diversità e la raffinatezza dei vini diffondono la conoscenza dei paesaggi e dell'arte di vivere francesi in tutto il mondo", sottolineano i promotori di questa candidatura.
La candidatura di questi due siti verrà esaminata il prossimo giugno a San Pietroburgo, in Russia.






