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  • Vini ed etichette

    Vini ed etichette

    Tappi di sughero. © AFP

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    Le AOC possono essere regionali, sub regionali, dipartimentali, di zona, comunali, 1er Cru e Grand Cru. . © AFP

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    L'AOC, Appellation d'Origine Contrôlée (denominazione di origine controllata), è un marchio che garantisce l'origine e il know-how particolare di un vino. © AFP

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    Ogni regione beneficia della propria classificazione: non tutte possiedono una denominazione 1er Cru e Grand Cru. © AFP

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Quasi 2000 anni di storia e uno straordinario mosaico di paesaggi, di know-how e terreni… I vigneti francesi compongono una carta dei vini ricca e complessa. Ecco qualche indicazione per capirli meglio.

Una diversità incredibile: le caratteristiche dei vigneti francesi si sono affinate nel corso dei secoli e la loro valorizzazione, essenziale a livello culturale ed economico, permette un vero e proprio riconoscimento dei vini. Sotto l'impulso dei vignaioli, la nozione di autenticità si è dunque sviluppata con la creazione delle denominazioni. 

L'AOC, appellation d'origine contrôlée (denominazione d'origine controllata) concretizza l'idea di terreno: l'unione intima di un territorio (suoli, climi), di vitigni e di un know-how (cultura, vinificazione). Questa equazione unica conferisce ai vini delle caratteristiche incomparabili, riconosciute da questa denominazione creata all'inizio del XX secolo.

Degustati e approvati: una AOC riconosce l'identità culturale dei vini. Etichetta di qualità rigidamente normata, può riguardare un'intera regione (denominazione Bourgogne Aligoté ad esempio), un comune (Chablis), un vigneto (Romanée-Conti), un appezzamento di vigna (primo cru) o i migliori vigneti di un comune (Grands crus).

I vini di paese e da tavola, più modesti, sottostanno anch'essi a regolamentazioni specifiche, benché meno vincolanti. Per quanto riguarda i vini naturali, esistono le certificazioni biologiche (AB con uve ricavate da agricoltura biologica) e biodinamiche (raccolta manuale, fermentazione naturale).