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Robert Schuman (1886-1963)
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Robert Schuman
© AFP
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Robert Schuman e il suo governo
Robert Schuman e il suo governo. © AFP
Padre fondatore dell'Europa e iniziatore della riconciliazione franco-tedesca, Robert Schuman è stato uno dei grandi uomini di Stato francesi del dopoguerra. Nato in Lussemburgo da una famiglia di origine lorena e tedesca di nazionalità, avvocato a Metz nel 1912, al termine della prima guerra mondiale diventa deputato della Mosella (1919-1940). Sottosegretario per i rifugiati da marzo a luglio 1940, ridiventato tedesco dopo l'annessione della sua Lorena al Reich, viene imprigionato e deportato nel Palatinato dai tedeschi e riesce ad evadere nel 1942.
Deputato del Movimento Repubblicano Popolare (MRP) di influenza democratico-cristiana nel 1945, Ministro delle Finanze nel 1946, Schuman accede alla Presidenza del Consiglio nel 1947. Ministro degli Affari Esteri dal 1948 al 1952, si avvale dell'affinità di pensiero con il Cancelliere Konrad Adenauer e il Presidente del Consiglio italiano Alcide de Gasperi per lanciare, su impulso di Jean Monnet, Commissario generale al Piano, la creazione della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) con la storica "Dichiarazione Schuman", del 9 maggio 1950, data simbolo della nascita di ciò che diventerà l'Unione europea. Il primo trattato tra Germania, Italia, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo e Francia viene firmato il 18 aprile 1951.
Nominato in seguito ministro ancora numerose volte, prosegue senza sosta nella sua azione a favore dell'unificazione del Vecchio Continente e presiede L'Assemblea parlamentare europea dal 1958 al 1960, acquisendo al termine del suo mandato il titolo di “padre dell'Europa”. In suo favore, la Chiesa cattolica ha aperto un processo di beatificazione.






