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  • Aristide Briand

    Aristide Briand

    © Wikimedia

  • Aristide Briand

    Aristide Briand

    © RMN-Grand Palais / Agence Bulloz

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Favorevole alla riconciliazione franco-tedesca, Aristide Briand si dimostra fervente difensore della pace in Europa nel periodo tra le due guerre.

Figlio di un barista di Saint-Nazaire, prima avvocato e poi giornalista, cofondatore con Jaurès del Partito Socialista francese (1901), si fa conoscere in fretta per le abilità oratorie e la forte personalità. Entra alla Camera nel 1902 ed è il relatore della famosa legge di separazione tra Stato e Chiesa del 1905, di cui assicura l'applicazione in qualità di ministro della Pubblica Istruzione e dei Culti durante i governi Sarrien e Clemenceau (1906-1909). È artefice di una carriera straordinaria divenendo ministro per ben 23 volte (17 volte ministro degli Esteri) e presidente del Consiglio a 11 riprese.

Promotore della spedizione di Salonicco e del fronte dei Balcani durante la Prima Guerra mondiale, nel 1921 presiede alle organizzazioni internazionali successive alla guerra. A partire dal 1925, ottiene un grandissimo riscontro a livello internazionale alla tribuna della Società delle Nazioni, moltiplicando le occasioni di promuovere la pace: Trattato di Locarno del 16 ottobre 1925, incontro con Stresemann a Thoiry nel 1926, rinuncia all'occupazione della Renania cinque anni prima del termine, patto Briand-Kellog siglato nell'agosto del 1928.  Nel settembre del 1929, molto prima di Jean Monnet, lancia l'idea degli Stati Uniti d'Europa e dell'Unione Federale Europea. Sconfitto da Paul Doumer alle elezioni presidenziali del 1931, Aristide Briand si ritira nel 1932, lo stesso anno della sua scomparsa.