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La Città episcopale di Albi
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La Città episcopale di Albi
La Città episcopale di Albi. © Hemis.fr
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La Città episcopale di Albi
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La Città episcopale di Albi
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La Città episcopale di Albi
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La Città episcopale di Albi
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La Città episcopale di Albi
© Hemis.fr
Situata nella regione Midi-Pirenei e attraversata dal fiume Tarn, Albi ospita una Città episcopale che sorge attorno alla cattedrale di Santa Cecilia, il più grande edificio religioso al mondo costruito con soli mattoni, e al palazzo-fortezza della Berbie.
I mattoni rossi, le rive del Tarn, la dolcezza del sud ovest, il lontano ricordo dei Catari o quello, più recente, del grande pittore Toulouse-Lautrec… tutto questo fa di Albi una città straordinaria!
La sua Città episcopale comprende la Cattedrale di Santa Cecilia, gioiello della città, il palazzo della Berbie, che ospita il museo dedicato a Toulouse-Lautrec, la chiesa di Saint-Salvi e il suo chiostro, il Ponte vecchio e una parte delle rive del Tarn. Dal 2010, la Città episcopale di Albi è stata dichiarata dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità.
Un sogno di mattone
Questo insieme urbano omogeneo e coerente, magistralmente conservato, costituisce una rappresentazione unica di architettura realizzata con il mattone, elemento onnipresente ad Albi, spesso chiamata la “città rossa”.
Nel XIII secolo, all'indomani della crociata degli Albigesi contro i Catari, la città divenne una potente sede episcopale. In questo specifico contesto sociale furono costruiti il palazzo della Berbie e la cattedrale di Santa Cecilia. La prosperità di cui godrà la città permetterà di mantenere e di sviluppare attorno a questi edifici emblematici un magnifico insieme urbano.
La cattedrale di Santa Cecilia, capolavoro del gotico fiammeggiante
La cattedrale fortificata che domina la città svelando il ritrovato vigore del clero romano, è caratterizzata da un originale stile gotico meridionale ed è stata eretta con mattoni di colore rosso e arancio prodotti in zona.
Quella di Albi è l'unica cattedrale europea le cui pareti e le cui volte sono completamente rivestite di pitture. Al suo interno troneggia un imponente dipinto murale raffigurante il Giudizio finale realizzato tra il 1474 e il 1484. Gli affreschi che illustrano le volte della cattedrale formano il maggiore insieme di pittura italiana di inizio Rinascimento.
Il coro è un capolavoro del gotico fiammeggiante. L'insieme di statue del recinto del coro rappresenta una delle espressioni maggiori dell'arte francese della fine del Medioevo: il visitatore può infatti ammirare 270 statue realizzate nelle botteghe dei Maestri borgognoni di Cluny.
La cassa dell'organo, realizzata da Christophe Moucherel nel XVIII secolo, possiede dimensioni e una ricchezza di ornamentazione eccezionali.
Il palazzo della Berbie
La costruzione della roccaforte e palazzo della Berbie è stata intrapresa da Bernard de Combret, primo vescovo di Albi, durante l'ultima fase della crociata. Questa fortezza dai muri possenti che possono raggiungere 7 m di spessore, dotata di pareti cieche, difesa da archi con le caditoie e da merli, è abbellita dalla presenza di edifici rinascimentali e, dal XVII secolo, da giardini alla francese.
Il palazzo ospita attualmente la sede del Museo Toulouse-Lautrec, nelle cui collezioni sono custodite più di 1000 opere di questo pittore nativo di Albi.
La collegiata e il chiostro di Saint-Salvi
Fino alla Rivoluzione, la Collegiata di Saint-Salvi ospitava il sepolcro di Salvi, vescovo di Albi nel VI secolo. La sua architettura riunisce elementi romani (X secolo) e gotici (XIII secolo).
Sul fianco nudo della collegiata, si trovava un chiostro di cui oggi resta soltanto la galleria meridionale. Come la chiesa, anche la collegiata, la cui costruzione ebbe inizio nel 1270, unisce elementi romani (archi a tutto sesto) a elementi gotici (capitelli, decorazioni dei pilastri).
Il Ponte-vecchio
Eretto intorno al 1040, il Ponte-vecchio ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo economico della città.
Per spingersi oltre
La Città episcopale di Albi, sul sito dell'Unesco
Sito Ufficiale della Città episcopale di Albi
Ufficio del turismo di Albi
Sito del comune di Albi








