Allez au contenu Allez à la navigation Allez à la recherche Change language
La Cattedrale di Reims celebra il suo ottocentesimo anniversario
La Cattedrale di Reims, capolavoro dell'arte gotica, sede delle incoronazioni dei re di Francia e uno dei primissimi monumenti inscritti al Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO. Essa ospita, tutti gli anni, 1,5 milioni di visitatori. Nel 2011, Notre-Dame di Reims celebra l'ottocentesimo anniversario della sua costruzione.
L'edificio, dedicato a Maria, fu costruito sulle vestigia di due altre chiese precedentemente distrutte, nel luogo del battesimo di Clodoveo da parte di San Remigio, nell'anno 498.
Con una facciata in stile gotico dalle dimensioni ineguagliate, lo slancio dell'elevazione interna, i volumi ridotti e la qualità della messa in opera dei materiali utilizzati, la Cattedrale di Reims figura tra le più belle testimonianze dell'arte gotica.
La sua costruzione, cominciata presumibilmente nel 1211, comportò tre secoli di lavoro e rimase parzialmente incompiuta (nel progetto originale, le torri avrebbero dovuto essere sormontate da guglie).
Quella di Reims possiede la collezione di sculture più ricca rispetto a qualsiasi altra cattedrale. Decorata da 2.303 motivi scultorei, la Cattedrale di Reims è la sola a possedere angeli dalle ali spiegate, tra i quali il celebre Angelo sorridente, posto sul portale di sinistra della facciata. La ricchezza del programma scultoreo della Cattedrale di Reims è rinomato. Nessun artista era mai riuscito a donare altrettanta vita alle sculture. A Reims, il celebre Angelo sorridente, il San Giuseppe e la serva della Presentazione sono diventati dei veri e propri personaggi.
È tuttavia arduo comprendere le linee direttive del messaggio di cui sono depositarie le opere scultoree di un monumento così complesso o di distinguere uno stile unico per un edificio la cui erezione è durata tre secoli.
Le celebri vetrate sono state realizzate per la maggior parte nel XIII secolo. Le tre vetrate della cappella assiale sono opera di Marc Chagall (1974). Sul sagrato, la statua di Giovanna d'Arco, con la spada rivolta verso la facciata, ricorda l'incoronazione, avvenuta nel 1429, del delfino Carlo VII.
La cattedrale delle incoronazioni
Reims è, infatti, la cattedrale delle incoronazioni. Ventinove re di Francia sono stati incoronati a Reims, tra il 1027 e il 1825, nel primo edificio carolingio o nella cattedrale. I più celebri re del Medioevo (Filippo II Augusto, Luigi IX -San Luigi-, Filippo IV il Bello, Carlo VII), del Rinascimento (Francesco I), dell'epoca classica (Luigi XIII, Luigi XIV, Luigi XV, Luigi XVI) e l'ultimo re Borbone della Restaurazione (Carlo X) sono stati incoronati a Reims. Il rituale della cerimonia non ha cessato di evolversi nel corso dei secoli. Il re riceveva le insigne di cavaliere, la spada e gli speroni d'oro che lo eleggevano braccio secolare della Chiesa. Prostrato di fronte all'arcivescovo, egli veniva unto con l'olio crismale della Santa Ampolla, sulla testa, sul petto, tra le spalle e su ognuna di esse, alle giunture delle braccia e sulle mani e poi riceveva l'anello, lo scettro e la mano di giustizia.
Dopo essere stata benedetta il 6 maggio 1211 dall'arcivescovo di Reims, Aubry de Humbert, la cattedrale non ha dunque mai cessato di essere testimone della Storia francese. Incendiata il 19 settembre 1914 e bombardata per quattro anni, la cattedrale rimase gravemente danneggiata, così come la città fu distrutta all'85%. Nel luglio del 1962, de Gaulle e il Cancelliere Adenauer hanno suggellato, a Reims, la riconciliazione tra Francia e Germania.
Celebrazioni
Per l'800mo anniversario della Cattedrale di Reims, il 6 maggio 2011, circa 3.000 persone si sono riunite nell'edificio per ascoltare il “Te Deum” di Marc-Antoine Charpentier, interpretato dalla Cantoria della Cattedrale. Più tardi nella serata, il collettivo “Skertzo” ha presentato all'esterno uno spettacolo intitolato “Sogno di colori”, che faceva rivivere la policromia originale dell'edificio del XIII secolo. Grazie alla proiezione di immagini ad alta definizione sulle sculture della facciata dedicata a Maria, gli spettatori hanno avuto l'illusione di essere trasportati nei secoli lontani, all'epoca in cui le chiese risplendevano dei più cangianti colori. Per esempio, il celebre "Angelo sorridente" è apparso con le ali spiegate di color viola pallido, mentre la sua anima si rifletteva nello sguardo blu profondo. Lo spettacolo riavrà luogo tutti i week-end, fino al 23 ottobre, e tutte le sere d'estate.






