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La Marsigliese
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La partenza dei volontari (La Marseillaise)
François Rude, Arc de triomphe, Paris. © RMN-Grand Palais / Agence Bulloz
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La marche des Marseillais
Partitura. © RMN-Grand Palais / Agence Bulloz
La Marsigliese è il canto patriottico della Rivoluzione francese, adottato ufficialmente dalla Francia come inno nazionale nel 1879.
Nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1792, un giovane ufficiale trentunenne, Claude Joseph Rouget de Lisle, compone un canto di guerra per infondere coraggio e forza d'animo alle truppe francesi in guerra contro l'Austria. All'epoca, il giovane ufficiale è di stanza a Strasburgo in un battaglione dal nome evocativo: "Les enfants de la patrie" (I figli della patria).
In un mese, quest'opera fa il giro della Francia e raggiunge Parigi nel luglio 1792 insieme ai marsigliesi venuti a difendere la patria in pericolo. In poche settimane, l'inno ha trovato il suo titolo: La Marsigliese. Il successo è tale che viene dichiarato inno nazionale il 14 luglio 1795.
Proibita sotto l'Impero e la Restaurazione, la Marsigliese è riportata in auge durante la Rivoluzione del 1830, e Berlioz ne elabora un'orchestrazione che dedica a Rouget de Lisle. Bisogna però attendere il 14 marzo 1879 prima che la Marsigliese venga riconosciuta ufficialmente come inno nazionale e diventi uno dei simboli della Repubblica francese.
Nel 1887, una commissione composta da musicisti professionisti ha definito la versione ufficiale dopo aver rimaneggiato il testo melodico e l'armonia. Oggi, l'inno che viene suonato nelle cerimonie ufficiali è un adattamento della versione del 1887, fedele alle origini dell'opera e dal ritmo più lento.
Il carattere di inno nazionale viene nuovamente confermato nelle costituzioni del 1946 e del 1958.
















