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L’invenzione della laicità alla francese

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Valore fondatore e principio essenziale della Repubblica, la laicità è un’invenzione francese. Eredità della Rivoluzione, ha conosciuto 3 grandi periodi prima di entrare nella Costituzione nel XX secolo ed essere esportata in altri paesi.

Rivoluzione francese

Questo episodio cruciale della storia francese mette fine a una monarchia di diritto divino. Da allora, la Francia non si considera più la Figlia Primogenita della Chiesa, ma diventa il paese di riferimento per i Diritti dell’Uomo e il concetto di laicità diventa progressivamente uno dei suoi quadri protettivi. Il 12 luglio 1790, la Costituzione civile del clero introduce una prima rottura a seguito della nazionalizzazione dei beni della Chiesa. La prima soglia di laicizzazione arriva con il Concordato del 1801, che pone la Chiesa sotto la tutela dello Stato e istituisce il matrimonio civile e lo stato civile.

 

Leggi Jules Ferry

L’anno 1882 è determinante, perché corrisponde all’avvio della separazione della Scuola dalla Chiesa. Le leggi Jules Ferry istituiscono l’istruzione pubblica obbligatoria e l’insegnamento laico. Da questo periodo, la questione della laicità rimane strettamente legata alla sfera scolastica.

 

Legge del 1905

Questa legge suggella definitivamente la separazione tra Chiesa e Stato. Abolisce il Concordato del 1801 e mette fine al sistema dei “culti riconosciuti”. È l’inizio della laicità alla francese, che proclama la libertà di coscienza e garantisce il libero esercizio di culto. Eccezione storica: questa legge non si applica in Alsazia-Mosella.