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I Vosgi, la ricchezza del bosco
La particolarità essenziale del massiccio dei Vosgi e l'aspetto asimmetrico. La parte occidentale della catena è una vasta pianura declinante mentre, quella orientale irregolare, ripida e fortemente marcata, scende verso la pianura alsaziana. La linea delle sue creste delimita il confine naturale tra Alsazia e Lorena.
La vegetazione del massiccio è dominata da conifere (pini, abeti) e da alberi maestosi (faggi, querce), fattore che ha incoraggiato lo sviluppo dello sfruttamento forestale. Per lungo tempo, i Vosgi hanno rinviato un'immagine di montagna industriale a motivo delle sue miniere, dell'industria metallurgia, meccanica e tessile. La vita economica si è diversificata grazie alle attività agricole (agro-pastorizia, viticultura, filiera casearia), e all'apertura verso il turismo internazionale (parchi naturali). In effetti, la collocazione geografica dei Vosgi, favorisce la riserva di clienti provenienti dalla Germania e dal Lussemburgo. L'accesso ai Vosgi è favorito dalla prossimità del grande asse stradale ovest-est, dalla ferrovia che si sviluppa verso nord, e dall'asse meridiano Reno-Rodano.
Città principali: Epinal, Saint-Dié, Gérardmer, Colmar, Raon-l’Etape, Remiremont
Dipartimenti interessati: Basso Reno, Alta Saona, Alto Reno, Meurthe e Mosella, Mosella, Territorio di Belfort, Vosgi
Punta massima: il Grand Ballon (1.424 m.)
Attività principali: sfruttamento forestale e industrie derivate (industria cartaria), agricoltura, turismo verde e bianco
Particolarità: è a Gérardmer che nel 1875 è stato creato il primo ufficio per il turismo francese. Il massiccio è conosciuto, tra le altre cose, per i numerosi ballon (alte cime di forma arrotondata) e per le sue cascate.






