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Jacques Audiard (nato nel 1952)
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Jacques Audiard
Jacques Audiard © AFP
Jacques Audiard, figlio dello sceneggiatore Michel Audiard, fa il suo debutto al cinema con il montaggio di Bons baisers à lundi (1974) diretto dal padre, in seguito si lancia nella carriera di sceneggiatore. Fino al 1991, scrive al ritmo di una sceneggiatura all'anno, tra le quali citiamo Mia dolce assassina di Claude Miller (1983) e Baxter (1988) di Jérôme Boivin.
Nel 1994, esce il suo primo lungometraggio, Regarde les hommes tomber, storia di un'improbabile amicizia tra Jean-Louis Trintignant, vecchio imbroglione in galera, e Mathieu Kassovitz, ragazzo ottuso e sempliciotto, in un falso giallo dalla cronologia sfasata ma dalle sfumature noir.
Ritroviamo Kassovitz nel 1995 in Un héros très discret, dal romanzo di Jean-François Deniaux, dove la realtà viene ancora stravolta, questa volta dall'immagine che riesce a crearsi un falso eroe della Resistenza. Audiard ottiene il premio per la miglior sceneggiatura a Cannes nel 1996, in seguito, nel 2002 riceverà il César per la miglior sceneggiatura con Sulle mie labbra, giallo sentimentale che ha per protagonisti due emarginati: una giovane sorda, in grado di leggere sulle labbra (Emmanuelle Devos) e un ex-carcerato (Vincent Cassel).
Con Tutti i battiti del mio cuore, in cui il pianoforte offre la redenzione a un giovane truffatore (Romain Duris), Audiard riceve otto César, tra cui quelli per miglior film francese e miglior regista (2006). Con Il profeta, sulla violenza del mondo carcerario, riceve il Gran Premio della Giuria di Cannes e nove César (2010).
La sua nuova opera De Rouille et d'os è tra i film in concorso al Festival di Cannes 2012.










