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52ª edizione del Festival Jazz à Juan
Avishaï Cohen durante il Festival Jazz à Juan nel 2010 © Y. Seuret
Il 52º "Jazz à Juan" 2012 non offre solo eccezionali concerti-evento sotto la mitica pineta Gould ma anche, per aprire i festeggiamenti il 12 luglio, un grande "Jazz Big Bang" con i "Best Of du Off", una ventina di concerti ed esibizioni organizzati in tutta Antibes Juan-les-Pins. Per la serata finale del 22 luglio, è invece previsto uno spettacolare concerto del London Community Gospel Choir (entrata libera).
I figli e le figlie della leggenda
Il 13 luglio si terrà il primo concerto sotto la pineta con, da padre in figlio, Adam Cohen, seguito nella seconda parte dalla cantante Norah Jones, figlia di Ravi Shankar, vincitrice di 13 Grammy e la cui ultima opera, "Little Broken Hearts", è una commistione di jazz, pop e country blues. Inoltre, per questa 52ª edizione, ascolterete per la prima volta a Juan, il 15 luglio, la sua sorellastra Anoushka Shankar, sitarista e discepola del padre, che abbiamo visto condividere la scena con Herbie Hancock e Madonna prima di diventare un'adepta della "world fusion", e il cui ultimo progetto, "Traveller", unisce musica indiana e flamenco.
Un grande evento
Il pubblico di Juan la scopre nel 2007 e la ritroverà nella prima parte della serata, il 16 luglio: Robin McKelle, con un nuovo album, "Soul Flower", di cui ha scritto la maggior parte dei pezzi, e che porterà in scena con la sua voce felina e disinvolta da contralto. Subito dopo, nella seconda parte, l'icona del pop Sir Tom Jones, baritono dall'ugola d'oro e dal timbro immediatamente riconoscibile, entrerà in scena per la prima volta a Juan. Eccolo finalmente: Ladies and gentlemen, this is Tom Jones!
Saxophonus Colossus
"Se si scoprisse oggi un sassofonista che suona in questo modo”, scrive Michel Contat di Télérama, “diremmo che si tratta del più grande jazzista vivente." Tra i fedelissimi di "Jazz à Juan" dal 1974, adulato dal pubblico, Sonny Rollins è l'incarnazione stessa del jazz. Terrà un grande concerto martedì 17 luglio.
Jazz à Juan Révélations: la perla australiana
È con l'intento di incoraggiare i nuovi talenti del jazz che è nato, nel 2003, "Jazz à Juan Révélations", un concorso che quest'anno si svolgerà la sera del 14 luglio. Selezionato da pubblico e giuria, l'artista vincitore viene invitato a esibirsi l'anno successivo sul palcoscenico principale. Alex Stuart, nato a Canberra, nel paese del Melbourne Jazz International Festival, l'anno scorso è stato giustamente incoronato vincitore del "Grand Prix Jazz à Juan" 2011 e si esibisce quest'anno con il suo quartetto, mercoledì 18 luglio, proponendo una musica che mescola rock e funk – l'arte ibrida di combinare suoni e stili per una musica organica e nuova.
"Don't Worry, Be Happy"
I "Jazz Crusaders", la cui nascita risale al 1960, quest'estate riuniscono la band originale, composta dal pianista Joe Sample, dal trombonista Wayne Henderson e dal sassofonista Wilton Felder, per ripercorrere sei decenni di storia del jazz nel corso di un concerto a Juan giovedì 19 luglio. Seguirà Bobby McFerrin, vocalist fuori dal comune, reso celebre dal suo primo grande successo "Don't Worry, Be Happy", accompagnato dalla formazione "Yellowjackets".
Keith Jarrett, Gary Peacock & Jack Dejohnette
Trio fedele dal 1985 all'appuntamento di "Jazz à Juan", proponendo una musica fuori dal tempo e lasciando, come ogni anno, l'ultima parola a Keith Jarrett, è una "never ending story" quella che ci ripresentano quest'estate, venerdì 20 luglio.
Chic e Kool & the Gang, per la prima volta a Juan
Il gruppo degli Chic, fondato dal chitarrista Nile Rodgers nel 1976, ha inventato l'inno chic-galattico "Le Freak", vale a dire il funky fun degli anni Ottanta che operò la fusione tra jazz, musica elettronica e musica dance. Presenti per la prima volta a Juan sabato 21 luglio, Nile Rodgers e gli Chic non hanno perso il loro smalto. Quanto al gruppo Kool & the Gang che seguirà subito dopo, nato nel 1964 e all'origine del jazz-funk, ricordiamo le loro hit "Celebration", "Get Down On it" e "Cherish" che hanno letteralmente imperversato in tutto il mondo.












